Come collegare un monitor? Spiegazione, consigli

A contribuire alla vasta diffusione della tecnologia, indubbiamente troviamo una sempre maggiore facilità d’utilizzo da parte dei consumatori. Prodotti un tempo considerati difficili da gestire sono oggi molto semplici da configurare in piena autonomia ed in pochi minuti.

Quando però si parla di collegamenti fisici, e dunque di cavi e cavetti, c’è sempre chi va nel panico. L’idea di sbagliare qualcosa e di fare qualche danno potrebbe paralizzarvi, portandovi a cercare una guida anche per le cose oggi giorno più semplici.

Non disperate, non c’è nulla di cui vergognarsi: meglio controllare due, tre e più volte, assicurandosi così di fare le cose correttamente. Se siete finiti a leggere queste righe, probabilmente vi state chiedendo come collegare correttamente il vostro monitor. Vediamo insieme come fare.

Il collegamento elettrico

Per prima cosa, da buon elettrodomestico, il monitor ha bisogno di una fonte di alimentazione. Vi basterà infatti collegarlo alla presa elettrica e questo nonavrà bisogno di altro, per essere acceso ad ogni necessità.

Esistono tre tipologie di prese elettrice: quella detta “italiana”, la classica bipolare o tripolare; quella detta “tedesca”, meglio nota come Schuko; quella per alimentatore ups, che non si collega dunque alla corrente a muro ma ad una batteria.

Nel caso del collegamento elettrico, i moderni monitor presentano esclusivamente due tipologie di slot: uno più grande, di forma quadrata, ed uno più piccolo, a forma di due cerchi uniti. Non ci sono particolari versi, per cui vi basterà identificare il cavo corretto ed inserirlo senza fare troppa pressione. Il primo passo è fatto.

Il collegamento video

Dopo il collegamento elettrico è la volta del collegamento video. Questo cavo andrà inserito sia al vostro monitor che al computer, o ad un altro dispositivo con il quale vorrete interagire. Esistono numerosi standard video, anche se il più recente ed utilizzato è l’HDMI.

Questo si presenza come un semplice slot, facilmente riconoscibile. Precedentemente, i vari collegamenti video erano colorati per permetterne una facile distinzione sia sul monitor che sul macchinario. Alcuni sono ancora oggi in uso, e sono facilmente individuabili: si collegano avvitando manualmente due viti alle estremità del cavo.

Il grande vantaggio del cavo HDMI è rappresentato non solo dal fatto che ha aumentato la resa video, ma anche per la sua semplicità di utilizzo e di sostituzione. Inoltre, permette anche la trasmissione audio, evitando così di dover effettuare un ulteriore collegamento.

Arrivati a questo punto, avendo collegato sia la corrente elettrica che l’input video, avrete già settato il vostro monitor, potendolo utilizzare senza problemi. Non serve altro, infatti, per renderlo funzionale. Esistono tuttavia una serie di ulteriori collegamenti, opzionali e non sempre presenti ad una prima installazione. Vediamoli ugualmente per completezza.

Collegamenti accessori

Ad esempio, se non utilizzate un cavo HDMI, è possibile che abbiate un paio di casse che vadano collegate. Queste si collegano tramite il classico jack audio, di colore verde, sia al computer che allo schermo, se questo è dotato di casse incorporate.

Esistono poi i collegamenti compositi via cavo, che permettono di utilizzare sistemi hi-fi o soundbar, o particolari strumenti dedicati alla riproduzione audio e video. Sono dei cerchietti colorati, e se non avete di queste necessità li potete tranquillamente lasciare in pace.

Un monitor può essere poi collegato via cavo ad un altro monitor, per aumentare la superficie visiva. Anche questo si fa attraverso dei cavi video, collegando semplicemente in sequenza i vari monitor.

Si tratta di una soluzione ottimale per “ingrandire” il vostro schermo. Tuttavia, non sempre potrebbe funzionare, in quanto il vostro computer deve supportare tale funzione. Un problema che potreste riscontrare solo nei modelli più vecchi, dato che oggi anche i laptop supportano fino a 4 schermi collegati in simultanea.

Non proprio un nativo digitale, ma appassionato di tecnologia ed elettronica. Lavoro come consulente informatico per diverse aziende, sempre alla ricerca di soluzioni ottimali ed in grado di rendere “smart” ogni cosa.

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